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Teatro Osservatorio di Bari: 3 febbraio 2018 “W la Buona Scuola”

Spettacolo teatrale della Compagnia Il Borgo delle Arti,W la Buona Scuola, che si terrà presso il Teatro Osservatorio di Bari, Via Trento 12,il giorno 3 febbraio ore 21. Monologo di e con Miriam Gaudio, regia di Pino Cacace, scelte musicali ed effetti sonori Ivan Cacace, luci e fonica Gabriele Ciriello, grafica Serena Iannotta.

Sinossi

C’era una volta la SCUOLA: tutti la conoscevano, tutti sapevano cosa era, tutti sapevano che lavoro svolgeva, tutti la rispettavano. Era una scuola buona! Un brutto giorno però è arrivato un gruppo di esperti in sottrazioni e ha cominciato a dire che bisognava risparmiare perché c’era la crisi. È l’insieme di “esperti” che ha messo a punto la ormai nota riforma sulla “buona scuola” che avrebbe dovuto risolvere qualsiasi problema economico, rinnovando la scuola e innovando la formazione.

In questa riforma tutto sembrava studiato e organizzato alla perfezione per garantire sonni tranquilli ad alunni e genitori, ma in molti e in particolare coloro che hanno a cuore la formazione delle giovani generazioni si sono trovati di fronte ad un quesito a cui difficilmente sono riusciti a trovare una risposta: “dove sta andando la scuola italiana da un po’ di anni?”.

La risposta a questa domanda sembrava a portata di mano di chiunque, perchè oggi abbiamo finalmente “#LABUONASCUOLA”, ma in realtà non è proprio così.Ecco quindi che un’insegnante, il cui sonno è ancora un tantino agitato, decide di “mettere in scena” i suoi dubbi e perplessità divenendo la portavoce di tutti coloro che non riescono ancora a districarsi nella ragnatela di questa riforma perché nulla appare semplice e chiaro come si potrebbe supporre.

Un’insegnante di francese nella scuola secondaria e con una dose immensa di ironia riesce a materializzare le sue ansie, le sue frustrazioni, le sue delusioni, le sue angosce, anche se in lei resta ancora viva qualche residua speranza di riuscire a costruire insieme al suo pubblico una società migliore. Attraverso un entusiasmante e coinvolgente monologo, si dimostra che non è semplice districarsi tra i cambiamenti introdotti dalla riforma della scuola, alcuni dei quali molto criticati. Con un linguaggio semplice e accessibile anche ai non addetti ai lavori, si rendono comprensibili e divertenti argomenti ermetici e oscuri per chi è privo di una preparazione adeguata e riesce a stimolare lo spettatore verso un approfondimento delle tematiche affrontate nella riforma sulla “Buona scuola”.

Parole come competenze, eccellenza, meritocrazia, bonus, benefit, alternanza scuola-lavoro sono ormai termini entrati nell’uso comune rispetto ai quali occorre ripensare a quello che avviene sia in classe sia fuori della classe. Si parla di riorganizzazione dei curricoli e della didattica, di formazione continua degli insegnanti, di valutazione degli insegnanti e dei dirigenti, ma allo stesso tempo si parla sempre meno degli alunni e dei loro effettivi bisogni.

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